BIOGRAFIA

Dopo numerose esperienze con gruppi dei più disparati generi musicali (chitarrista ska-rocksteady dei Dr.Detroit & The Pards dal 2000 al 2004, selvaggio cantante-frontman dei rocchettari The Catties dal 2002 al 2007, lisergico cantante-sciamano degli ultra psichedelici DELIRIVM MAXIMVM EXTREMVM) nel 2007, il giovane Carlo Bonomelli, ex pittore-fumettista-rockettaro proveniente dalla Valle Camonica (BS), si ritrova da solo a scrivere canzoni e, durante un viaggio in Nepal riceve in dono il nome di battaglia Kamal. Nasce così Kamal il cantautore.
Nella prima metà del 2008, dopo i primi concerti e l'incisione di un orribile demo casereccio (intitolato ironicamente Eh dai...c'è di peggio...(?)), se ne va a vivere per un po' in Spagna, dove conosce Juanita, una chitarra spagnola che avrà un ruolo decisivo nell'evoluzione delle canzoni e del modo di suonare del cantautore.
Una volta rientrato in Italia, continua per un paio d'anni a fare concertini qua e là e incide un altro paio di CD demo: Eravamo un paese di poeti, santi e navigatori e Tre ballate (scostumate) per l'estate, stavolta abbastanza ben fatti, pubblicati entrambi nel 2010.
Nel novembre del 2010 parte per l'Australia e non si fa più vedere alle nostre latitudini fino a metà febbraio del 2013. Torna, dopo aver visitato mezzo mondo, in Valle Camonica spaesato, confuso, estremamente incasinato. Piano piano riprende in mano le situazioni musicali italiane abbandonate qualche anno prima, le mischia con quelle maturate qua e là per il mondo.
A settembre dello stesso anno esce il suo primo disco ufficiale La bacchetta magica e altre storie...
Nel 2014 entra in una crisi esistenziale profonda. Più volte pensa di abbandonare la musica.
Tuttavia decide, seppur a stenti, di continuare.
Nella primavera del 2015 torna in studio per registrare quattro nuovi pezzi: tre inediti più un remix, tutti in lingua inglese. Questi pezzi vedranno la luce il 12 giugno 2015 (ad esattamente trentatrè anni dalla nascita del cantautore) sottoforma di EP intitolato Don't think too much. Del brano che da il titolo all'EP è stato realizzato anche un videoclip.
Con l'arrivo del 2016 decide di abbandonare i vari nomi d'arte e utilizzare il suo nome di battesimo Carlo Bonomelli.
Dal vivo suona o da solo (chitarra e voce) oppure accompagnato da musicisti (ha suonato con bassisti, batteristi, chitarristi, coriste, prcussionisti, fisarmonicisti e saxofonisti). Attualmente la sua formazione base (in gruppo) è chitarra elettrica-voce, basso e batteria.
Ha aperto a concerti/spettacoli di Ettore Giuradei, Bugo, Alessandro Mannarino e Giorgio Montanini (attore comico).






  VECCHIE BIOGRAFIE (KAMAL):


Kamal Bonomelli, al secolo Carlones Carlazzi,vivente.
Gemelli ascendente Hoffman, nasce in Vallecamonica nell'anno 1982 P.Z. (porco zio) e sin dalla più tenera età dimostra un precoce bisogno d'esprimersi ed un evidente talento artistico, condizioni che lo portano all'età di soli sei anni a comporre un dizionario poliglotta della bestemmia illustrato da lui medesimo. Dopodichè inizia un periodo di ricerca e di autoperfezionamento, tutt'ora in corso, che lo porterà prima a diventare un campione arti marziali e poi all'esibirsi nell'unico gruppo ska original della sua terra natìa in qualità di chitarrista con i Doc Detroit & the Pards.
L'adolescenziale passione per tale strumento e il sacro fuoco che avvampava per le arti pittoriche, nonchè un'esuberante propensione per la fica, lo portano a far nascere diversi progetti visuali e sonici, mischiando Ramones bragherotte tettedure colori e nichilismo surfeggiante, con risultati di spessore ed esteticamente distruttivi del benpensare quale il famigeratissimo fumetto psicopatosociale in serie "Super Ovidiu" e la band europea di hard-rock potenzialmente omicida, i the Catties.
Un viaggio nelle comarche d'Ispagna e l'abbondante consumo di muscarina convincono il Carlo nella scelta definitiva della sua compagna di viaggio, Juanita Admira Lopez, una chitarra zingara che permette alle sue agilissime dita abili nel trastullo della seicorde oltrechè del triangolo peloso di comporre alcuni pezzi memorabili del genere folk-cantautoriale mondiale, con buona pace di quell'ebreo di B.Dylan.
Nella disperata crociata per salvare l'umanità dall'autodistruzione e dalla schiavitù tecnocratica rilancia lo sciamanesimo nella sua forma più primordiale e collettiva coi Delirium Maximum Extremum, allegra combriccola di santoni musicisti lisergici illuminati e decisamente sopra le righe, fautori di un genere trasgressivo e metafisico.
A seguito di un viaggio in Nepal, raggiunta un'ulteriore spintarella nel baratro della follia salva-anima, si coverte al vegetarianesimo nazi-militante e viene ribattezzato da Shiva in persona Kamal.
Inizia un forsennato su e giù per la penisola e più oltre ancora, trascorrendo svariate lune agli antipodi del Belpaese nell'aborigena terra dei canguri.
Ivi si dedica al duro lavoro e a numerose copule con la di lui donna preferita.
Attualmente trascende spesso e volentieri, compone e zingara di qua e di là proficuamente e si diletta a mordere la vita.

(Diego Razzitti)


Carlo Bonomelli nasce a Breno nel 1982.
Cresce alla Scianica, periferia di Sellero, uno dei borghi più brutti d'Italia.
Della sua infanzia si sa poco o nulla. Si può ipotizzare che la cupezza del sobborgo e la dura vita da apprendista spella-cavi abbiano fatto accrescere in Carlo una forte sensibilità artistica.
Si iscrive al liceo artistico di Lovere e, preso il diploma, per essere sicuro di non avere un futuro nel mondo del lavoro, frequenta l'accademia di belle arti di Brescia.
Si laurea presentando come tesi un improponibile fumetto anarco-surrrealista-vilipiendo al decoro
che gli precluderà definitivamente ogni possibilità di trovare un'occupazione.
Nel 2007 fonda “Liberamente camuni”, associazione culturale a deficere che raccoglie nelle sue truppe l'elite beat camuna: artisti, tuttologi e noti frequentatori di bettole.
Con i lauti proventi del tesseramento e degli eventi dell'associazione, il cui apice fu un leggendario torneo di briscola a chiamata, Carlo, illuminato sulla via di Damasco ,sbaglia strada e finisce in Nepal.
Ribattezzato “Kamal” da un nugolo di ultraminorenni mandriane di vacche, inizia a comporre pezzi cantautorali.
Tornato in patria, trova subito un escamotage per schivare una qualsivoglia occupazione, se ne va in Spagna a coltivare sogni di chansonnier e a fare del bene.
Nella penisola iberica fra frequentazioni di tossici, fike modello Pamplona e poderose perfomance col flessibile, il giovane Kamal accresce la sua vena musicale.
Posseduto da deliri di successo e dallo spirito di Franco Califano torna a Sellero per sfondare definitivamente nel music-bussiness, ma la nota ignoranza della fauna che popola il Sacro Camuno Impero fa sbollire quasi subito le ambizioni del nostro cantautore.
Sfoga le sue frustrazioni fingendo di gestire il noto “Baretto di Bienno”, localaccio malfrequentato sito sulle sponde del sacro torrente Grigna, epigono pulito del Gange.
Tra birre spillate, bagni rituali e lunghe conversazioni col guru biennese Mario Sigaretta, nascono le prime autoproduzioni di discreto successo seguite da numerosi concerti nelle zone limitrofe (in realtà quasi esclusivamente a Pisogne).
Fonda la sciagurata e indecorosa band avanguardista “Fratelli angoscia” durata lo spazio di due concerti e tanti insulti.
Alla fine del 2010 per oltre due anni si perdono le tracce di Kamal. Si verrà poi a scoprire che era emigrato in Australia ad allevare canguri e a far da ragazzo alla pari agli aborigeni.
Tornato in Italia con rinnovata linfa artistica e un mucchio di dollari australiani,produce finalmente il suo primo album ufficiale “La bacchetta magica e altre storie”, ultimo disperato tentativo di sfuggire al mondo del lavoro.
Attualmente vive a Cividate Camuno, il paese più paino del Sacro Camuno Impero, nella casa di un noto mangiafuoco corpulento.
Si vocifera che per mantenersi faccia lo spogliarellista agli addii al nubilato sotto falso nome.

….. e la leggenda continua

(Sirio Baccanelli)

 AGGIORNAMENTO 2014:
Kamal piomba in una forte crisi esistenziale-mistica, cambia ancora un paio di domicilii e mette in dubbio tutto. Attualmente sta ancora in quel tunnel, vediamo un po' quando deciderà di uscirne...

AGGIORNAMENTO 2015: Kamal is back e ricomincia a farsi chiamare per intero Carlones Kamal.

A fine primavera esce il suo primo lavoro in lingua inglese, il mini CD "Don't Think too Much". 
A fine ottobre emigra per un paio di mesi nel Regno Unito in cerca di fortuna, ma trova solo pioggia grigiore e umidità oltre ogni limite. Dopo aver strimpellato per le strade di Londra e Liverpool e aver calcato palchi come il Cavern, rottosi i coglioni di quell'isolaccia triste e umida, appena in tempo per concludere il 2015 (anno un po' di merda...) rifugge nel continente Europeo (quello vero), tornando al paesino natale (pochi giorni dopo Natale appunto).

AGGIORNAMENTO 2016
... ... ...

Nessun commento:

Posta un commento