BIOGRAFIA


Kamal Bonomelli, al secolo Carlones Carlazzi,vivente.Gemelli ascendente Hoffman, nasce in Vallecamonica nell'anno 1982 P.Z. (porco zio) e sin dalla più tenera età dimostra un precoce bisogno d'esprimersi ed un evidente talento artistico, condizioni che lo portano all'età di soli sei anni a comporre un dizionario poliglotta della bestemmia illustrato da lui medesimo. Dopodichè inizia un periodo di ricerca e di autoperfezionamento, tutt'ora in corso, che lo porterà prima a diventare un campione arti marziali e poi all'esibirsi nell'unico gruppo ska original della sua terra natìa in qualità di chitarrista con i Doc Detroit & the Pards.
L'adolescenziale passione per tale strumento e il sacro fuoco che avvampava per le arti pittoriche, nonchè un'esuberante propensione per la fica, lo portano a far nascere diversi progetti visuali e sonici, mischiando Ramones bragherotte tettedure colori e nichilismo surfeggiante, con risultati di spessore ed esteticamente distruttivi del benpensare quale il famigeratissimo fumetto psicopatosociale in serie "Super Ovidiu" e la band europea di hard-rock potenzialmente omicida, i the Catties.
Un viaggio nelle comarche d'Ispagna e l'abbondante consumo di muscarina convincono il Carlo nella scelta definitiva della sua compagna di viaggio, Juanita Admira Lopez, una chitarra zingara che permette alle sue agilissime dita abili nel trastullo della seicorde oltrechè del triangolo peloso di comporre alcuni pezzi memorabili del genere folk-cantautoriale mondiale, con buona pace di quell'ebreo di B.Dylan.
Nella disperata crociata per salvare l'umanità dall'autodistruzione e dalla schiavitù tecnocratica rilancia lo sciamanesimo nella sua forma più primordiale e collettiva coi Delirium Maximum Extremum, allegra combriccola di santoni musicisti lisergici illuminati e decisamente sopra le righe, fautori di un genere trasgressivo e metafisico.
A seguito di un viaggio in Nepal, raggiunta un'ulteriore spintarella nel baratro della follia salva-anima, si coverte al vegetarianesimo nazi-militante e viene ribattezzato da Shiva in persona Kamal.
Inizia un forsennato su e giù per la penisola e più oltre ancora, trascorrendo svariate lune agli antipodi del Belpaese nell'aborigena terra dei canguri.
Attualmente trascende spesso e volentieri, compone e zingara di qua e di là proficuamente e si diletta a mordere la vita.

(Diego Razzitti)


Carlo Bonomelli nasce a Breno nel 1982.
Cresce alla Scianica, periferia di Sellero, uno dei borghi più brutti d'Italia.
Della sua infanzia si sa poco o nulla. Si può ipotizzare che la cupezza del sobborgo e la dura vita da apprendista spella-cavi abbiano fatto accrescere in Carlo una forte sensibilità artistica.
Si iscrive al liceo artistico di Lovere e, preso il diploma, per essere sicuro di non avere un futuro nel mondo del lavoro, frequenta l'accademia di belle arti di Brescia.
Si laurea presentando come tesi un improponibile fumetto anarco-surrrealista-vilipiendo al decoro
che gli precluderà definitivamente ogni possibilità di trovare un'occupazione.
Nel 2007 fonda “Liberamente camuni”, associazione culturale a deficere che raccoglie nelle sue truppe l'elite beat camuna: artisti, tuttologi e noti frequentatori di bettole.
Con i lauti proventi del tesseramento e degli eventi dell'associazione, il cui apice fu un leggendario torneo di briscola a chiamata, Carlo, illuminato sulla via di Damasco ,sbaglia strada e finisce in Nepal.
Ribattezzato “Kamal” da un nugolo di ultraminorenni mandriane di vacche, inizia a comporre pezzi cantautorali.
Tornato in patria, trova subito un escamotage per schivare una qualsivoglia occupazione, se ne va in Spagna a coltivare sogni di chansonnier e a fare del bene.
Nella penisola iberica fra frequentazioni di tossici, fike modello Pamplona e poderose perfomance col flessibile, il giovane Kamal accresce la sua vena musicale.
Posseduto da deliri di successo e dallo spirito di Franco Califano torna a Sellero per sfondare definitivamente nel music-business, ma la nota ignoranza della fauna che popola il Sacro Camuno Impero fa sbollire quasi subito le ambizioni del nostro cantautore.
Sfoga le sue frustrazioni fingendo di gestire il noto “Baretto di Bienno”, localaccio malfrequentato sito sulle sponde del sacro torrente Grigna, epigono pulito del Gange.
Tra birre spillate, bagni rituali e lunghe conversazioni col guru biennese Mario Sigaretta, nascono le prime autoproduzioni di discreto successo seguite da numerosi concerti nelle zone limitrofe (in realtà quasi esclusivamente a Pisogne).
Fonda la sciagurata e indecorosa band avanguardista “Fratelli angoscia” durata lo spazio di due concerti e tanti insulti.
Alla fine del 2010 per oltre due anni si perdono le tracce di Kamal. Si verrà poi a scoprire che era emigrato in Australia ad allevare canguri e a far da ragazzo alla pari agli aborigeni.
Tornato in Italia con rinnovata linfa artistica e un mucchio di dollari australiani,produce finalmente il suo primo album ufficiale “La bacchetta magica e altre storie”, ultimo disperato tentativo di sfuggire al mondo del lavoro.
Si vocifera che per mantenersi faccia lo spogliarellista agli addii al nubilato sotto falso nome.

….. e la leggenda continua

(Sirio Baccanelli)

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